martedì 31 marzo 2015

Perché si chiama Assiolo? (6° puntata della serie i nomi dei rapaci notturni)



Torna dopo i gufoviaggi (che mi hanno impedito di pubblicare sul blog), la rubrica sui nomi dei rapaci notturni, puntuale al martedì: oggi parliamo dell’Assiolo Otus scops, rapace splendido, minuscolo ma aggressivo a livello vocale.

Assiolo all'alba (ph. Marco Mastrorilli)
Proprio l’altro ieri, ho sentito il primo assiolo maschio in canto, il primo della stagione ed è sempre un piacere udirlo anche perché significa che l'inverno è passato e comincia la bella stagione.
Ma scopriamo ora la genesi del suo nome.
Assiolo è una forma diminutiva di àsio od àsius = specie di gufo con i ciuffi, ovvero di àxio che Moltoni (1946), ricorda derivi da un verbo antico che voleva dire gridare.
Otus deriva dal greco òtos, che era il termine con il quale Aristotele definiva una specie di gufo (probabilmente il gufo comune con il quale l’assiolo ha in comune i ciuffetti auricolari, sebbene le dimensioni siano molto diverse).
Scops deriva dal greco classico Skops che nel greco classico, è  termine che indica una specie di Strigiforme.
assiolo primo piano (ph. Marco Mastrorilli)
Il suo canto è davvero particolare monosillabe, dalle tonalità metalliche e facile da riconoscere simile ad un ripetuto "chiuuu" tanto che diversi poeti vi hanno dedicato dei componimenti (Pascoli e Pasolini, tra gli altri).

citazione bibliografica: 
Jobling T.A.,1991. Dictionary of scientific name Helm.

Moltoni E., 1946. L’etimologia ed il significato dei nomi volgari e scientifici degli uccelli italiani. Riv. Ital. Orn., Milano, 16: 33- 50; 69-92; 133-162. 
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