venerdì 6 marzo 2015

Dedicata al simbolo dell'America, l'aquila testabianca e alla cena appassionata in preparazione del Festival dei gufi

Cari amici dei gufi e delle civette, 
seconda puntata delle gufoavventure al Owl Festival di Houston in Minnesota.
In attesa che cominci il Festival of Owls (ma ormai ci siamo!) eccomi a raccontarvi un'avventura davvero particolare: ovvero la visita al National Eagle Center di Wabasha e il resoconto di una serata speciale... ovvero la cena di pre-festival, un rituale che ci ha fatto entrare una volta di più nel cuore della Provincia americana e dell'anima di questo meraviglioso Festival...e sarà difficile descrivervi le emozioni provate!
Ci alziamo al mattino e si parte con una bella colazione, Ron e Rae ci viziano per davvero... per cui the, latte, caffè con una crema molto buona, biscotti e torte al cioccolato, un pane tostato con l'uvetta... mirtilli dal Messico (molto buoni!), fragole,... una colazione ricchissima ma dobbiamo ricordarci che abbiamo appuntamento alle 9 con Hein che oggi ci condurrà a visitare il National Eagle Center.
Hein è arrivato e noi siamo pronti a partire. Saliamo sul pick-up giallo di Hein e iniziamo questo viaggio, poiché per raggiungere il centro ci vorrà un'oretta. Ma vi garantisco che i paesaggi sono fantastici mi fermerei ogni 500 metri, perchè le colline, le paludi, la fattorie tipiche americane sono uno sballo. E mentre il Pick-up giallo attraversa la purezza dei Landscapes americani riusciamo a vedere i bisonti americani e le alci allevate in un paio di allevamenti locali! 
Mentre viaggiamo, Hein ci mostra alcuni nidi di Bald Eagle, la protagonista della giornata, ma poi entriamo in una valle più stretta, ed inizia a narrarci di come insieme a sua moglie Karla (inventrice del festival dei gufi) hanno seguito in quella valle il rilascio di un giovane Gufo della Virginia, qualche anno prima. 
Grazie ad una trasmittente applicata alle penne, hanno potuto verificare che il gufo, nonostante fosse nato in cattività, era riuscito per diverso tempo a cacciare e a vivere in natura, senza apparenti problemi. Poi un giorno la trasmittente si è staccata e il gufo ha iniziato a vivere senza più i controlli quotidiani di Karla ed Hein. Forse era venuto il momento di emanciparsi e vivere la vita selvaggia del Minnesota.
Mentre chiacchieriamo, raggiungiamo Wabasha, una località adagiata sulle rive ghiacciate del Mississipi che nasce proprio in Minnesota e che ai nostri occhi appare come una distesa di ghiaccio davvero interminabile incorniciata da ciuffi di canne che qua è la creano i contorni palustri del grande fiume americano (oltre 3800 km di lunghezza)! Decine di km di rive, completamente ghiacciate ma soprattutto selvagge (un alternanza di paludi e boschi ripariali impressionante) e in questo percorso Hein ci ha mostrato diversi nidi di Bald Eagle, ed in uno di questi faceva capolino proprio la testa bianca....forse in cova! 
Arrivati! Siamo al National Eagle Center e cominciamo la nostra visita. 
The Bald Eagle il simbolo americano
Un posto favoloso dedicato alle aquile americane sia la Bald Eagle sia l'Aquila reale, che in America vive in modo diverso rispetto alle aquile nostrane.
Infatti, scopriremo dopo durante la conferenza, che le aquile reali che nidificano in Alaska in inverno compiono uno sforzo migratorio impressionante scendendo di migliaia di km: attraversano il Canada e scelgono alcuni stati per svernare in un luogo più mite...
presentazione e conferenza con l'Aquila reale
L'aquila reale al National Eagle Center
Naturalmente nemmeno le aquile reali si lasciano scappare la magia del Minnesota e quando arrivano in questo stato  arrivano e trovano temperature tra i -15° e i - 20° ... Bingo! il posto e il clima è perfetto per fermarsi.
Il National Eagle Center è davvero fantastico è il meglio che uno potrebbe immaginare... ho fatto molte foto e appena tornerò in Italia le condividerò con tutti voi!
Targa Pro Aquila!

Il Mississipi davanti al National Eagle Center
Costato un milione di dollari, è un vero gioiello siamo a livello architettonico sia strutturale. Tutto quello che può riguardare le aquile americane dalle curiosità alla biologia, alla storia della loro conservazione è presente.
Figuratevi uno gufologo, come me che ha la divulgazione nel sangue, vedendo questo centro... beh vi lasco immaginare è nato dentro di me un senso di ammirazione immensa(ma invidia solo ammirazione e attenzione ad ogni dettaglio) per una capacità tutta Stars and stripes, di creare realtà che in Italia non sappiamo nemmeno immaginare!
Il National Eagle center

In questo senso l'aspetto che mi colpisce di più il grande senso di appartenenza al territorio, alla nazione, al loro ambiente, per carità anche negli USA ci sono squali e uomini senza scrupoli ma dall'altra parte ci sono milioni di persone (ma non solo i ricchi, parlo della gente comune!) capace di donare dollari per far nascere realtà come queste! Pensate che quando Karla mi ha invitato a ritirare il premio qui in USA mi ha chiesto quanti soldi mi servivano per farmi venire e dopo averglielo comunicato ha trovato persone che hanno donato i fondi per il mio arrivo! Credo non ci sia bisogno di un commento! Quando fai una raccolta fondi in Italia si prendono monetine qui i sostenitori aiutano queste realtà a nascere sostenersi con donazioni di decine di migliaia di dollari. Ho parlato a lungo con Hein di questo aspetto e ve ne parlerò prossimamente. Bisogna riflettere!
La visita del centro,nato nel 1989, è davvero entusiasmante, pensate che questo edificio ha vetrate gigantesche che offrono lo scenario delle rive del Mississipi al visitatore, l'incredibile è che al caldo, in diverse postazioni, inserite nel percorso quasi museale del centro, troviamo alcuni cannocchiali che ti offrono la possibilità di vedere (e vi garantisco che è vero, perchè li abbiamo visti con i nostri occhi) di vedere le aquile testabianca nei nidi oppure in volo! Un vero spettacolo! In una sola giornata abbiamo visto ben 11 aquile testabianca libere in natura, lungo il Mississipi.
Voi sapete che amo i gufi.... ma anche per un gufologo come me, questo rapace induce un senso di ammirazione; pensate che oggi è divenuto il simbolo degli States, ma per designare l'animale totem americano fu indetto un vero referendum. Le candidature erano due: il Tacchino e la Bald Eagle. 
Non vi chiedo cosa votereste...perchè anche gli americani hanno fatto la stessa vostra scelta. Al tacchino è rimasto il Giorno del Ringraziamento ma certo, in quel giorno, i tacchini non festeggiano! Altrettanto sorprendente e divertente e ritrovarsi, per un birdwatcher europeo come me, ad osservare nella campagne americane, invece dei nostri abituali fagiani: dei grandi tacchini che vivono liberi razzolando tra le neve! Ovviamente siam ostati trattati come ospiti di riguardo, grazie ad Hein abbiamo conosciuto il direttore e la responsabile del Progetto Aquila reale che tra l'altro sono stati gentilissimi e ci hanno regalato gadget e libri! Insomma mi fanno sentire proprio una star  questi americani... mi stanno viziando e credo sarà dura tornare in Italia! 
Lasciato il National Eagle Center si torna verso casa perchè alle 18 ore locali è previsto qualcosa di speciale per tutti noi che amiamo i gufi, ovvero una cena speciale, una festa nel quale saremo protagonisti due volte: una perchè sono considerato un pò la star di questo festival (e questo vi garantisco è bellissimo) e poi perchè stasera si mangia italiano! 
Eh eh ... non ve l'ho detto, ma io sono stato per diversi anni un pastaio professionista e so cucinare..(alcuni dicono molto bene!) e a mano riesco a fare moltissimi tipi di pasta! 
Mi era già capitato di far da mangiare per tante persone, l'ho fatto anche come cuoco professionista per oltre 100 persone... ma qui in America tutto assume un sapore speciale. E sai che devi fare qualcosa di speciale.
Il menù è figlio degli ingredienti che abbiamo trovato il giorno prima in un bel market nel cuore di La Crosse nel Wiskonsin. Vi garantisco che è stato sorprendente, abbiamo trovato ottimi prodotti!
Bene vi dico il menù di questa festa dedicata ai gufi... una specie di festa di ringraziamento del Festival dei Gufi.
Partiamo dal condimento, faremo un primo le tagliatelle fatta a mano... ma prima cominciamo dal sugo.
Pasta Hand made!!! in Minnesota! 
Innanzitutto, il pesto che realizzeremo con uno splendido e profumatissimo basilico della California (il Parmigiano lo abbiamo portato noi dall'Italia).
Pinoli, aglio e basilico californiano... olio e parmigiano italiani per un mix che si trasforma nel primo Pesto del Minnesota, ma vi garantisco che il risultato è eccellente, pare dal profumo di essere nel Golfo del Tigullio, dove abitava mia nonno e andavo sempre a mangiare le trenette! Un grazie al sole della California!
Fatto il primo condimento optiamo per un semplice sugo al pomodoro (pelati italiani) con un pò di Timo. Ma arriviamo alla pasta. Perchè mentre il pesto lo abbiamo fatto sotto la vigile osservazione di Ron che ama cucinare e aspettava questo momento come io aspetto il festival dei gufi, beh quando iniziamo a impastare a mano, la cucina inizia a riempirsi, ci hanno raggiunto infatti un coppia di produttori di vino locali. si avete capito bene in Minnesota con temperature che vanno a venti gradi sottozero per oltre 3 mesi, si produce anche il vino, senza solfiti, Stefania lo assaggia e la recensione è buona!
Le tagliatelle fresche per i nostri amici americani..
Insomma ma qualche difetto sti americani lo avranno...!
Si comincia a fare la pasta...e leggiamo lo stupore sulla faccia dei nostri amici americani! Insomma qui sono arrivato grazie a gufi... ma comincio a credere che mi ricorderanno per le tagliatelle!
In collaborazione con Stefania produciamo delle tagliatelle fatte con la semola di grano dura del Minnesota davvero favolose. Per anni ho lavorato la semola e la farina a livello professionale, conosco alcuni segreti legati alla presenza delle ceneri di lavorazione.... per dirvi che ci capisco.. e vi garantisco che è uno ottima semola e il risultato è davvero buono!
soddisfazione e gioia per la cucina!
Tagliamo le tagliatelle con la macchina e il risultato è splendido... la gente che ci osserva si trasforma in pubblico e quando con la taglierina escono le prime tagliatelle echeggia nella grande cucina di Rae e Ron una serie di ohh... si è aggiunta persino una cantante lirica famosa di Winnipeg in Canada che accenna ad un paio di motivetti... beh ragazzi non so cosa aggiungere, ma la gioia è immensa!
Nel frattempo ci raggiungono anche Karla ed Hein e lo staff del International Owl Center e direi che si può cominciare a cuocere la pasta.
Ron ci ha preparato come secondo delle ottime polpette al forno e come dolce.... beh è prevista favolosa torta al cioccolato (simile alla torta degli addobbi di Bologna) servita con del gelato macchiato con una crema al cioccolato...
Karla e Ron  sta per iniziare la festa prima del festival of Owls!
la cucina è piena di gente... atmosfera americana da pelle d'oca!
Beh... vi garantisco è che l'accompagnamento doc per una favolosa festa! A tavola si parla in allegria e ad un certo punto Hein mi chiede cosa sto trovando di interessante in questa esperienza... gli rispondo, ma su questo con voi torneremo alla fine di questa esperienza, perchè vi posso dire che questo viaggio ha già cambiato alcune convinzioni sul mio approccio con i gufi...e non solo!
una festa piena di gioia
Penso che in Italia quando tornerò mi prodigherò a realizzare un nuovo progetto gufoso...., ho avuto quella che si dice una "folgorazione" mentre scrivo ci sto già pensando, ma è presto per parlarne. 
Ma lo faremo al rientro in Italia! Mi colpisce il senso di comunità che in Italia è un pò svanito, qui si dorme con le porte aperte e il senso di appartenenza di convivenza gioviale... è straordinaria! 
Cresce la voglia di far nascere un progetto tutto nuovo è già nella mia testa in soli tre giorni gli amici del Festival of owls mi hanno cambiato... al rientro mediterò, ma credo sia giunto il momento in Italia di provare qualcosa di nuovo. 
Una festa favolosa con tutte queste famiglie che fanno parte del tessuto vitale del Festival dei gufi ... e fra poche ore... si comincia: sta per iniziare il festival dei gufi di Houston e comincerà da qui il mio vero resoconto di Owl Storyteller! seguitemi perchè il bello deve ancora arrivare! 
Oggi arrivano altri ospiti e ritroverò David Johnson direttore del Global Owl Project con il quale dieci anni fa scrissi persino uno dei miei libri Non Volare nasconditi (con testo inglese e americano!)...
E' adrenalina pure... e questa nemmeno di accorgi del freddo! Il sogno americano continua....e con i prossimi post iniziamo il viaggio nel festival dei gufi americano!

mi scuso se il testo non è curatissimo... ma il piacere di scrivervi non deve farmi dimenticare che lo faccio alle 4 del mattino italiano... ah ah!! solo per voi!